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Dalle Dolomiti a Venezia (e viceversa) - Migrazioni d'autore

 

Opere di:

Raul Barattin, Isabella Bona, Dino Buzzati, Franco Fiabane, Augusto Murer, Franco Murer, Giacomo Roccon, Barbara Taboni

Fotografie di Collettivo Thema (Annamaria Belloni, Daniele Cinciripini, Marco Rigamonti)

Video: MarcoAgostinelliArtProject, regia di Andrea Liuzza

a cura di: Roberta Semeraro

 

La mostra nasce da una riflessione sul fil rouge che unisce Venezia alle sue Alpi e sul rapporto fra memoria, legame con la propria terra e arte.

Migrazioni intellettuali sono stati gli spostamenti di quelle genti che, per proseguire gli studi o esercitare le professioni, abbandonavano le montagne portandone il ricordo con sé.

In mostra si potranno ammirare quindi sculture di Augusto Murer, nativo di quei luoghi, che ha sempre ricordato la breve ma fondamentale collaborazione con Arturo Martini avvenuta proprio a Venezia, e di suo figlio Franco Murer, che studiò presso l’Accademia delle Arti di Venezia.

Accanto, le opere di Dino Buzzati: originario di Belluno e stabilitosi a Milano, quando ebbe l’occasione di rappresentare piazza Duomo, dipinse la monumentale chiesa gotica sotto le spoglie di una cattedrale di roccia dolomitica e la piazza stessa come una verde valle.

Migrazioni si possono definire anche i percorsi degli artisti che s’incamminano sui sentieri della conoscenza mantenendo vivo il ricordo delle loro origini.

Franco Fiabane, confrontandosi con le più moderne tendenze plastiche, ha preservato quel rapporto esclusivo con la pietra e con il legno che gli hanno dato i suoi boschi, le sue montagne e la grande tradizione dell’artigianato; Isabella Bona, Barbara Taboni, Raul Rabattin e Giacomo Roccon, che rappresentano l’ultima generazione di artisti che vivono nelle Dolomiti, perseguono le loro intime ricerche artistiche nel silenzio delle montagne: per loro, figli dell’era tecnologica e digitale, lo spostamento fisico non è più indispensabile per raggiungere altri luoghi del sapere.

Altre presenze in mostra evocano i forti legami con il territorio, dal lavoro dei fotografi del Collettivo Thema (Annamaria Belloni, Daniele Cinciripini, Marco Rigamonti) agli oggetti presentati dal Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo e dal Museo degli Zattieri del Piave di Codissago.

 

Evento promosso da Fondazione Vajont

Con la partecipazione del Museo Etnografico degli Zattieri del Piave e del Museo della Pietra e degli Scalpellini

Con il patrocinio di Regione del Veneto e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Belluno, Provincia di Pordenone, Comuni di Erto e Casso, Longarone, Vajont

Si ringraziano: Comune di Pieve di Cadore, Comune di Ponte nelle Alpi; Galleria Antonia Jannone Milano, Kellermann Editore; Almerina Buzzati, Gianluca D’Incà Levis, Diego Morlin, Nadia Murer, Alessio Riccardi, Martin Romeo, Lorenzo Viganò, Laura Walter

Marchi presenti: Marcolin S.p.A.; Lebon s.r.l.; Lattebusche S.c.a.; Bepin De Eto Soc. Agr.; BirraVernissage.

 







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